L’appuntamento con la moda flamenca: Simof 2010

•30 gennaio 2010 • Lascia un commento

E’ iniziato lo scorso giovedì 28 gennaio e terminerà domenica 31 il più importante appuntamento con la moda flamenca a Siviglia: il Simof Fair 2010,  presso i locali del Palazzo dei Congressi e Esposizioni.

In questa occasione si presentano gli ultimi sviluppi e le tendenze della moda flamenca e si vedono  i modelli all’ultima moda che indosseranno le donne durante la prossima Feria de Abril.
Il SIMOF giunge  quest’anno alla  sua sedicesima edizione, ed è diventato un evento di riferimento nel settore, come dimostrano i dati dello scorso anno, (28 sfilate professionali, 90 espositori e oltre 40.000 visitatori).

E’ il più grande punto di incontro per designer, modelli, professionisti e imprenditori del mondo dell’artigianato e della moda flamenca. Verranno presentati circa 1200 nuovi abiti oltre agli accessori ed ai favolosi mantones de manila.

In questo link si possono vedere video delle sfilate divise per stilista:

http://www.flamenco.tv/videos

Programmi tv flamenco, dove trovarli

•1 gennaio 2010 • Lascia un commento

In Italia difficilmente troveremo show, programmi televisivi o documentari che parlino di flamenco. Al limite qualche piccolo servizio trattato tra un tg e l’altro, ma niente più. Nelle reti televisive spagnole invece c’è l’imbarazzo della scelta,
soprattutto sulle tv andaluse. In particolare Canal Sur ha sempre realizzato ottimi programmi dedicati al flamenco. Tra gli altri ricordiamo: Llama Viva, Generaciones, Flamencos.

Se avete una parabola ed il relativo decoder satellitare sono gratutiti, visibili in chiaro. Basta poco, provate. Se non possedete il padellone da posizionare sul balcone niente paura, ancora una volta Internet vi viene in aiuto. Potete vedere i programmi dedicati al flamenco ad esempio su: http://www.radiotelevisionandalucia.es.
Un’ottima trasmissione si chiama “Flamenko“, si può seguire su http://www.flamenko.es.
Occhio alla tredicesima puntata: c’è stato un ottimo servizio su Carmen Amaya, ma soprattutto un servizio dedicato al recente festival Flamenco! tenutosi a Roma nello scorso settembre.

Zambombas – Il Natale Flamenco di Jerez

•12 dicembre 2009 • Lascia un commento

Le “Zambombas” sono i festeggiamenti tipici che si svolgono in chiave flamenca a Jerez de la Frontera durante il periodo di Natale. In ogni angolo della città, dalle piazze alle peñas o persino nei teatri si onora questa tradizione la cui caratteristica principale risiede nel canto tradizionale (villancicos),nel buon vino locale e nei dolci tipici della zona .
Le Zambombas hanno origine nel XVIII secolo e nascono come incontri di amici, vicini di casa e parenti che ogni anno alla vigilia di Natale si radunavano nei cortili  delle case (patios) intorno ad un falò e lì rimanevano, cantando e ballando villancicos tutti insieme consumando grandi quantità di vino e dolci tradizionali.

Lo strumento di base per l’accompagnamento dei villancicos è la zambomba (da qui il nome della celebrazione), strumento costituito da un vaso di argilla ricoperto dalla pelle di un animale (solitamente di capra). Nel centro della copertura si trova una lunga canna che, se strofinata con la mano, produce un suono profondo. La zambomba costituisce la base ritmica per i villancicos. Rispetto ad altre tradizionali feste flamenche le zambombas sono caratterizzate da un forte elemento di partecipazione: nelle altre feste solitamente c’è una netta separazione fra i partecipanti (cantanti, chitarristi e ballerini) e gli ospiti, qui invece tutti si uniscono a cantare o suonare uno strumento musicale.
Probabilmente la natura individualistica del cante flamenco si perde, il tutto diventa quasi un tipo di canto corale afflamencato. Molti appassionati pensano che prima o poi i villancicos verrano considerati alla stregua di un ulteriore palos flamenco, un pò come è successo con le Saetas (canti religiosi afflamencati).
I villancicos sono tipici della zona di Jerez e Siviglia, ma esistono ulteriori canti natalizi in altre zone dell’andalusia:ad esempio i Verdiales a Malaga e i Campanilleros a Pozoblanco.

“Tiempo de Leyenda” – Documentario

•18 novembre 2009 • Lascia un commento

E’ stato presentato al  7º In-Edit Beefeater – Festival del  Cine  Documental Musical di Barcellona , il documentario “Tiempo de Leyenda” ispirato all’album La Leyenda del Tiempo di Camaron de la Isla e diretto da Josè Sanchez Montes autore fra l’altro di “Morente suena la Alhambra”.

Il documentario racconta come nacque il famoso album “La Leyenda del Tiempo”  , quali furono i fattori che fecero si che il più grande innovatore del flamenco, Camaron, diede vita trent’anni fa ad un’album che unì la tradizione al rock al pop e alla sperimentazione. Il disco fu un’innovazione assoluta, una rottura con il passato; quando uscì incontrò tanti consensi ma anche tantissime critiche da parte dei detrattori e dei puristi;  in un momento del documentario si può vedere infatti un sorridente Camaron che chiede scusa alle persone a cui il suo disco non è piaciuto. Nel documentario troviamo le testimonianze di prestigiosi personaggi quali  Tomatito, Raimundo Amador, Ricardo Pachón, Kiko Veneno e altri ( “E ’stato come essere in scuola materna Flamenco”, una testimonianza ci dice)

Per gli amanti di Camaron è possibile vederlo alla seguente pagina web di Tve:

http://www.rtve.es/mediateca/videos/20091115/tiempo-leyenda-documental-sobre-revolucion-flamenca-camaron-isla/629733.shtml

Gli strumenti del flamenco: il cajon

•21 ottobre 2009 • Lascia un commento

cajon flamencoIl cajón flamenco è la percussione tradizionale di questa musica.  E’ un’evoluzione del cajón peruviano, dove ebbe origine proprio dalle cassette utilizzate per la raccolta della frutta in tempo di schiavitù.
Si narra che Caitro Soto (celebre compositore e percussionista peruviano) fece conoscere e diede materialmete i primi due cajon a Paco de Lucia che li girò immediatamente al suo percussionista brasiliano Ruben Dantas e al bailaor Manuel Soler. L’abbinamento tra chitarra flamenca e cajón fu un successo immediato, e, dalla fine degli anni settanta ad ora, il cajón si è consolidato in questo genere musicale con veri e propri specialisti come Antonio Carmona, Ramon Porrina, Tino Di Geraldo, Lucky Losada, Cepillo e molti altri.
Il cajón si suona sedendovisi sopra. La parte alta ha un suono secco ed acuto, mentre da quella bassa si ottiene una frequenza grave. La miscela di queste sonorita’ insieme ad un accorto uso delle dinamiche, offre una possibilita’ notevole e molto versatile.
La caratteristica che differenzia maggiormente i vari tipi di cajón, e’ il sistema di cordiera interna. Nel cajon flamenco, il timbro viene arricchito dalla presenza di oggetti metallici messi a contatto con il lato interno del fronte. Con la cordiera invece il cajón assomiglia ad un tamburo rullante.

Tocar las palmas – l’accompagnamento essenziale del flamenco

•16 ottobre 2009 • Lascia un commento

palmas Nel flamenco le “palmas” sono le incaricate a tenere il ritmo e il compas nei diversi palos.
Sono l’accompagnamento essenziale per il canto e la danza in tutti gli stili del flamenco, il primo e più antico strumento a percussione di quest’arte.
“Tocar las palmas” in modo corretto è solamente una questione di pratica e studio.  Qualsiasi disciplina flamenca si sia deciso di intraprendere (baile, chitarra o cante) sapere  tocar las palmas  e  conoscere il compas è essenziale.

Ci sono due tipi di palmas :

semplice (simple) e raddoppiata (redoblada)

PALMAS SEMPLICI
Sono le principali, quelle che tengono il ritmo basico e si possono “suonare” in 2 modi:

SORDAS (si ottengono creando una piccola conca fra le palmas che ne produce un suono più basso).
Le palmas sordas di utilizzano  per un’accompagnamento che dia sì ritmo ma che nello stesso tempo non sovrasti il cante la chitarra o il baile.

SECAS o FINAS (sono dette così in quanto producono un suono più vivo e brillante) e vengono utilizzate per l’accompagnamento che richiede maggiore intensità e forza.

PALMAS RADDOPPIATE
Consiste nel creare suoni, contrattempi e variazioni alla palmas che tiene il compas  basico (palmas simple). E’  incredibile quante sonorità si possono creare giocando con questo tipo di palmas.
Imparare a suonare le palmas  è relativamente semplice e poco costoso. L’investimento è basso e non c’è bisogno di comprare gli strumenti in quanto le mani sono quelle che producono i suoni.
Si possono seguire le varie basi ritmiche  dei compas ascoltando musica flamenca; inizialmente risulta più semplice seguire le basi ritmiche della serie “Solo Compas”, facilmente reperibili nei vari siti specializzati.
Un altro strumento che risulta utile è un metronomo che ci costringe a tenere una velocità costante evitando di correre o rallentare troppo.

“Solo” – Israel Galván – 10-11 ottobre – Vignola (Mo)

•8 ottobre 2009 • Lascia un commento

galvanDopo aver incantato il pubblico di Barcellona, Parigi, New York, Madrid e San Paolo, lo spettacolo Solo approda per la prima volta in Italia. Un assolo di Israel Galván, straordinario ballerino di flamenco, celebre per aver elaborato uno stile unico ed inconfondibile che unisce il flamenco tradizionale alla esperienza che Galván deriva dalla realtà che lo circonda. Il passo preciso di Galván scandisce il ritmo del ballo con il semplice e virtuoso aiuto di mani e piedi facendosi segno di scena, lingua che anima lo spazio e la memoria della musica ed il ballo stesso tra canone e invenzione.

A cavallo tra modernità e tradizione, Israel Galván è stato definito dal musicista Enrique Morente come “il più antico fra i giovani bailaores”. Di origine sivigliana, è in assoluto il più grande rinnovatore della danza flamenca, rivisitata radicalmente sia nella forma che nel contenuto. Galván, infatti, conosce i segreti del “baile” antico tanto quanto è in grado di ritrovare, da osservatore attento e intelligente, un gesto flamenco nella danza butho, nello yoga o nelle arti marziali. Fra rigidi canoni storici e formalismo moderno, Israel Galván si distoglie dai percorsi battuti, pur nel rispetto della tradizione di questa danza popolare dell’Andalusia. Fonte d’ispirazione per le sue creazioni è tutto ciò che lo circonda, che l’artista considera essere in qualche modo “flamenco”: da un film alla partita di calcio, dalla coreografia di danza classica a un quadro di Dalì.

Presenterà il prossimo fine settimana alla Rocca di Vignola (Modena) il suo spettacolo “Solo” in cui è l’unico interprete di questa grande arte.

Dove: Rocca, Vignola (Modena)

Quando: Sabato 10/10/2009  ore  21.00  – Domenica 11/10/2009  ore  16.30   e  21.30

coreografia e danza Israel Galván

prima nazionale – Durata 40′ – Biglietto: 10€

www.viefestivalmodena.com

¡Noche De Sevilla! Piazza Navona – 20 settembre

•20 settembre 2009 • Lascia un commento

Chiusura in bellezza per il Festival ¡Flamenco!, che ha salutato con una vera e propria maratona ospitata in una delle piazze più belle del mondo. Insieme spettacolo e festa danzante, la Noche è stata una vera e propria immersione nell’arte gitana più apprezzata al mondo, una tradizione centenaria ancora viva e stimolante.


¡Prima parte!

Compañía de Niño de Pura y Manolo Franco
Niño de Pura y Manolo Franco chitarre
Churumbaque canto
Bobote y El Eléctrico palmas
Agustín Henke percussioni
Rafael del Carmen danza

¡Seconda parte!

Compañía de Milagros Menjibar
Milagros Menjibar danza
Juan Reina y Manolo Sevilla canto
Rafael Rodríguez chitarra

¡Terza parte!

José de la Tomasa canto
Manolo Franco chitarra

¡Quarta parte!

Compañía de Antonio Canales
Antonio Canales danza
Joselito Valencia y El Galli canto
Paco Iglesias y Miguel Iglesias chitarre
José Carrasco percussioni

Bobote y El Eléctrico palmas

Pastora Galván danza

¡FLAMENCO! – Festival Roma – 19 settembre 2009

•19 settembre 2009 • Lascia un commento

almarioDal 10 al 20 settembre la Fondazione Musica di Roma presenta la terza edizione di ¡FLAMENCO!, il Festival interamente dedicato a una delle espressioni artistiche più antiche e popolari, profonde e spettacolari, dell’area del Mediterraneo. I più famosi artisti, provenienti da ogni angolo della Spagna flamenca, animeranno per 10 giorni le sale dell’Auditorium Parco della Musica per rendere omaggio a quest’arte immortale, patrimonio dell’Andalusia e dell’umanità. Il Festival è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la collaborazione di Bienal de Flamenco – Ajuntamiento de Sevilla (si svolge infatti ogni due anni e fa parte dei progetti di sviluppo internazionale del flamenco operato da questi enti). Ancora una volta saranno rappresentate le tre categorie essenziali del Flamenco: cante (canto tradizionale flamenco), toque (la musica della chitarra) e baile (la danza).Nel programma della rassegna, oltre agli spettacoli di baile, cante, toque, saranno presenti incontri, masterclass, mostre ed eventi speciali. Saranno tre i brevi incontri dedicati alla storia del flamenco, il primo introdurrà il pubblico al baile, quello successivo si concentrerà sul cante, mentre l’ultimo e più articolato sarà un excursus generale sull’arte gitano-andalusa.

SPETTACOLO DI OGGI

Rocío Molina – “Almarìo” (baile)

Sala Petrassi ore 21.00

rocio molinaLa giovane ballerina di Málaga Rocío Molina  torna sul palco dell’Auditorium con Almario, lo spettacolo diretto da Miguel Serrano e presentato per la prima volta nel 2007 al Festival di Jerez, in cui emerge tutta la forza, l’intelligenza e la creatività dell’artista.

Rocío Molina danza
José Valencia, Antonios Campos cantaores
Francisco Cruz, Juan Requena chitarra
Sergio Martinez percussioni
Guadalupe Torres, Popi palmas

¡FLAMENCO! – Festival Roma – 18 settembre 2009

•18 settembre 2009 • Lascia un commento

Rocio Molina Oro viejoDal 10 al 20 settembre la Fondazione Musica di Roma presenta la terza edizione di ¡FLAMENCO!, il Festival interamente dedicato a una delle espressioni artistiche più antiche e popolari, profonde e spettacolari, dell’area del Mediterraneo. I più famosi artisti, provenienti da ogni angolo della Spagna flamenca, animeranno per 10 giorni le sale dell’Auditorium Parco della Musica per rendere omaggio a quest’arte immortale, patrimonio dell’Andalusia e dell’umanità. Il Festival è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la collaborazione di Bienal de Flamenco – Ajuntamiento de Sevilla (si svolge infatti ogni due anni e fa parte dei progetti di sviluppo internazionale del flamenco operato da questi enti). Ancora una volta saranno rappresentate le tre categorie essenziali del Flamenco: cante (canto tradizionale flamenco), toque (la musica della chitarra) e baile (la danza).Nel programma della rassegna, oltre agli spettacoli di baile, cante, toque, saranno presenti incontri, masterclass, mostre ed eventi speciali. Saranno tre i brevi incontri dedicati alla storia del flamenco, il primo introdurrà il pubblico al baile, quello successivo si concentrerà sul cante, mentre l’ultimo e più articolato sarà un excursus generale sull’arte gitano-andalusa.

SPETTACOLO DI OGGI

Rocío Molina – “Oro Viejo” (baile)

Sala Petrassi ore 21.00

rocioRocío Molina presenta all’Auditorium la sua nuova produzione Oro viejo.  Filo conduttore di questo lavoro è il passare del tempo e il sopraggiungere della vecchiaia.
Presentato nell’ottobre 2008 al Teatro Lope de Vega di Siviglia nel corso della XV Biennale del Flamenco, Oro viejo ha ottenuto numerosi riconoscimenti: il premio della stampa “Mario Maya” per la danza (a Rocío Molina), quello per il toque (a Rafael Rodríguez “Cabeza”) e gli accompagnatori (a Bobote ed Eléctrico) e il premio Giraldillo per la miglior coreografia (ex aequo a Rocío Molina e Rafaela Carrasco).
Nei suoi precedenti lavori Rocío si è sempre immersa nelle profondità delle storie dalle quali sorge il movimento, per indagarne modi e motivi. In questa occasione l’idea che funge da filo conduttore è il passare del tempo e il sopraggiungere della vecchiaia, la fase della vita in cui si affronta l’esistenza con una profondità inusuale, da una prospettiva unica, che dà senso al tempo trascorso.
I materiali con i quali Rocío modella la sua produzione sono temi di rilievo, come l’amore e la solitudine, visti con gli occhi di persone avanti negli anni, gli anonimi protagonisti dello spettacolo tramite i quali si mette in evidenza l’importanza di tutto e di tutti coloro che ci hanno preceduto.
Nello spettacolo vengono utilizzate vecchie registrazioni antologiche e musica originale scritta dal chitarrista Paco Cruz, abituale collaboratore della compagnia, cui si uniscono – in base alle esigenze coreografiche – la seconda chitarra di Rafael Rodríguez “Cabeza”, le percussioni e la voce di Rosario Guerrero “La Tremendita”. La regia e il copione sono di David Picazo.

Rocío Molina, Eduardo Guerrero, Moisés Navarro danza
Paco Cruz, Rafael Rodríguez chitarre
Sergio Martinez percussioni
Bobote e Eléctrico palmas
con la partecipazione speciale Laura Rozalén danza
e con la partecipazione di Rosario Guerrero “La Tremendita”
musiche originali Paco Cruz, Rafael Rodríguez, Sergio Martinez, Rosario Guerrero, “La Tremendita”
Rocío Molina, Laura Rozalén coreografia
Rocío Molina, David Picazo soggetto
David Picazo regia
Rodas scenografie
Kike Rodríguez realizzazione scenografie
David Perez luci
Kike Cabañas suono
Josep Ahumada costumi