Le opere di Antonio Gades in diretta da Madrid nei nostri cinema

•28 aprile 2011 • 2 commenti

Per celebrare i 75 anni dalla nascita di Antonio Gades, una delle figure più importanti del flamenco e della danza spagnola, il Teatro Real di Madrid metterà in scena le sue opere più importanti.
Carmen, Bodas de Sangre, Suite Flamenca e Fuenteovejuna che verranno registrate in HD, mandate in diretta in alcuni cinema di tutto il mondo e distribuite su DVD a partire dal prossimo autunno.
La Compañia Antonio Gades, porterà in scena due spettacoli del coreografo spagnolo, “Bodas de sangre” e “Suite de flamenco”il prossimo maggio.
Le due performance, che consacrarono Gades al successo, segnarono un punto d’arrivo della sua maturità artistica. Ispiratore delle coreografie Garcia lorca, uno dei maggior poeti spagnoli, fucilato dai franchisti. L’incontro con le opere di Lorca fece scattare i Gades un processo di identificazione poetica e civile e di presa di coscienza della realtà del suo paese. La gelosia, l’ amore e morte, il senso della tragedia, sono gli elementi che fanno di Bodas de sangre – come disse lo stesso Gades – “una vera storia spagnola”. Per la prima volta un dramma teatrale venne messo in scena attraverso il flamenco: era il 1974, e lo spettacolo debuttò proprio in Italia, al Teatro Olimpico di Roma
La rappresentazione si caratterizza per il rigore scenico, che rifugge dal bozzettismo folkloristico, inquadrando la vicenda in una stanza vuota, con l’uso della luce naturale e di costumi il più possibile vicini alla realtà. Come avvenne nel 1974, anche in quest’occasione “Bodas de sangre” verrà presentato in abbinamento con “Suite de Flamenco”, una serie di numeri di danza che offre una panoramica sull’estetica del flamenco: con soli, passi a due, balli di gruppo, e una successione dei più vari ritmi, tutti gli aspetti di questo ballo vengono visualizzati secondo l’idea di Gades, che per tutta la vita lottò per riportare il flamenco alla purezza e alla forza delle sue origini. Uno spettacolo da non perdere in particolare per le giovani generazioni per conoscere da vicino una forma d’arte tipicamente spagnola.

Vi segnaliamo che lo spettacolo verrà trasmesso il 9 maggio alle ore 20.00 in diretta in alta definizione dal Teatro Real di Madrid sul grande schermo del Cinema Europa in via Pietralata 55\a a Bologna.

Le prevendite saranno disponibili a partire dalla settimana prossima sia sul sito:  http://www.circuitocinemabologna.it/  che alle casse del cinema.

Feria de Sevilla 2011: dal 3 all’ 8 maggio

•20 marzo 2011 • Lascia un commento

L’Andalusia è celebre per le sue fiestas, molte delle quali si svolgono in primavera. Nessuna però eguaglia quella di Siviglia che si scatena appena dopo le celebrazioni della Semana Santa, seguendola di due, talvolta anche di una settimana: la Feria de Abril, che inizierà il 3 maggio per terminare l’8 maggio prossimi.
Nel 1846 i due imprenditori Narciso Bonaplata, catalano, e José Maria de Ybarra, basco, chiesero e ottennero dal sindaco di Siviglia il permesso per organizzare sulla base di una precedente feria agricola, una festa a cadenza annuale per incrementare il commercio. E i commercianti di oggi hanno di che essergliene grati, visto il numero esorbitante di persone che arriva a Siviglia per la Feria!Il centro nevralgico della festa è la sponda ovest del fiume Guadalquivir, dove un’ampia area è occupata da una cittadella temporanea di casetas: tende e tendoni ornati a festa eretti dietro a un portale.In molti casi le casetas appartengono a importanti famiglie di Siviglia, gruppi di amici, confraternite o partiti politici, ma ci sono anche dei tendoni pubblici. Il lunedì a mezzanotte la portada viene illuminata sancendo così gli inizi dei festeggiamenti. In ogni casetas si beve, si mangia, si canta e ovviamente si ballano le sevillanas in abiti tradizionali. La feria si conclude domenica con uno spettacolo pirotecnico.
http://www.feriadeabrilsevilla.com

La Semana Santa a Siviglia 2011, un evento emozionante

•24 febbraio 2011 • Lascia un commento

Nella settimana a cavallo fra la Domenica delle Palme e la Pasqua che quest’anno cade fra il 17 e il 24 di aprile si svolge a Siviglia la Semana Santa, uno degli eventi – che siate credenti o meno – più emozionanti ed indimenticabili a cui potrete partecipare in giro per l’Europa.
Richiama ogni anno milioni di persone tra fedeli e turisti, ed è sicuramente assieme al Corpus Domini di Cuzco in Perù la maggiore festa della cristianità per affluenza.
Le processioni iniziano la domenica delle Palme e da quel momento ogni giorno diverse confraternite (hermadades) sfilano fino al momento culminante della Madrugà. Vi partecipano oltre 60 mila membri detti nazarenos, nazareni, di 57 confraternite ciascuna appartenente a una parrocchia.
Vestiti delle lunghe tuniche e resi irriconoscibili dai cappucci a punte che ne fanno delle figure affliggenti, partono dalla propria parrocchia verso la Cattedrale.
Trasportano immagini della Passione e della Vergine realizzate nel barocco locale e sfarzosamente decorate, su delle portantine (detti pasos, in tutto un centinaio) pesanti una tonnellata e rette da gruppi di trenta penitenti chiamati Costaleros.
Al passaggi dei pasos i fedeli rivolgono piropos (saluti) spontanei  e possono essere intonate le saetas, canti sulla Passione di Cristo che hanno origine nel flamenco e che possono essere tanto struggenti da far cadere in ginocchio.
La prima processione del Giovedì Santo è la sfilata di El Silencio, in cui i partecipanti sono tutti vestiti di nero e si muovono appunto senza far rumore. L’atmosfera è soprannaturale. Più tardi si svolgono quelle dedicate alle due statue “rivali” della Vergine Maria: la Esperanza de Triana e la Esperanza Macarena, la patrona di Siviglia e la più amata, che raggiunge la Cattedrale solo verso le 4.30. Questa notte è la Madrugà. Le confraternite sfilano tutta la notte avanti e indietro fino alla Cattedrale. L’ultima ritorno alla sua parrocchia intorno alle 14 del Venerdì Santo.
Ogni processione segue differenti percorsi ma tutte puntano alla Cattedrale. Il programma con l’orario delle processioni (che si svolgono anche in contemporanea) viene largamente diffuso e pubblicizzato.

http://www.semana-santa.org

Il flamenco contro la crisi economica

•2 gennaio 2011 • Lascia un commento

Protestare contro il  capitalismo e il potere delle banche attraverso il flamenco.
E’ quello che ha fatto il gruppo attivista FLO6x8 in una maniera molto originale. Irruzioni di baile e cante flamenco senza preavviso all’interno dei maggiori istituti bancari di città come Madrid, Siviglia, Barcellona, Granada, Huelva e Bilbao ha colto i clienti e gli impiegati di turno di sorpresa. Queste irruzioni flamenche sono avvenute di sorpresa e si sono prolungate per diversi giorni. L’intenzione del gruppo di attivisti è quella di denunciare gli abusi commessi dalle banche e dalle istituzioni che hanno portato ad una crisi economica che fa penare i comuni cittadini. Le immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza delle banche sono poi state raccolte e trasformate in un documentario “Il corpo contro il capitale”. Si tratta di un documentario costruito con le immagini registrate dallo stesso gruppo Flo6x8 e quelle riprese dalla telecamere delle banche trasmesso il 14 dicembre scorso a Siviglia.
Su youtube si possono trovare  piccoli frammenti di questo documentario come ad esempio questo.

Sondaggio flamenco lanciato da “Flamenco-world”

•27 dicembre 2010 • Lascia un commento

Il primo decennio del secolo si conclude ed è tempo di fare i bilanci. e  la web del flamenco spagnola “Flamenco-world” ha deciso di farne uno tutto  flamenco.
La nostra arte preferita ha vissuto dieci hanno di intensa attività, molte cose sono cambiate, sono nate nuove stelle e purtroppo molti grandi ci hanno lasciato. Sono state create nuove tendenze sia nel cante che nel baile fino ad arrivare ad essere dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco
La web del flamenco spagnolo lancia un sondaggio per eleggere il preferito fra una schiera di selezionati delle seguenti categorie:baile, cante, chitarra e gruppi musicali (o musicisti singoli)Se volete votare anche voi basta andare su questo link
Sondaggio Flamenco World

Muore Enrique Morente, Maestro del cante

•16 dicembre 2010 • Lascia un commento

Lo scorso 13 dicembre il flamenco ha perso uno dei suoi rappresentanti più famosi e rivoluzionari: Enrique Morente, considerato uno dei maggiori rivoluzionari innovatori del cante flamenco.
Si è spento inaspettatamente in seguito ad un’operazione all’età di 67 anni.
Nativo di Granada fin da bambino entra in contatto con le leggende del flamenco come Manolo Caracol, Juan Varea e Aurelio Selles. Grande conoscitore e amante del cante tradizionale non tarda molto però a impostare il suo lavoro di rinnovamento dell’arte jonda. Alla ricerca di nuove sonorità si avvicina alla musica cubana, al pop, al jazz fino alla techno. E’ riuscito a portare il flamenco in luoghi “improbabili” riuscendo a reinventare i classici senza risultare mai fuori luogo. Infatti Enrique Morente ha sempre comunque abbinato questa sua ricerca innovativa con il flamenco più tradizionale ed è stata questa sua continua ricerca legata comunque alla tradizione a farne un cantaor decisamente innovativo. Possiamo dire che insieme a Camaron de la Isla è stato sicuramente il più grande innovatore di quest’arte.
Famosissima anche la figlia, Estrella Morente conosciuta al  grande pubblico fra le altre cose anche per aver dato voce a Penelope Cruz nel film di Pedro Almodovar “Volver” che nel film appunto canta l’omonima famosissima canzone.

Il Flamenco è Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco

•19 novembre 2010 • Lascia un commento

Dal 16 novembre 2010 il Flamenco entra a far parte ufficialmente delle arti universali.
L’Unesco infatti ha inserito la nostra amata arte nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale  Immateriale dell’Umanità.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha riconosciuto i valori culturali del  genere musicale originario della Spagna meridionale, l’Andalusia, a Naurobi (Kenya).

La nomina è stata sostenuta da migliaia di firme arrivate da tutto il mondo attraverso una petizione lanciata sul web e sostenute oltre che dai principali artisti di quest’arte e da istituzioni pubbliche spagnole. Più di 30.000 persone provenienti da 60 paesi hanno votato la candidatura hanno infatti votato on-line.

Il flamenco è universale  perché nel flamenco sono presenti tutti i sentimenti dell’essere umano. Dall’amore, alla solitudine, al dolore, l’allegria e la morte. Il flamenco rappresenta quindi lo stato dell’animo umano. Da qui la sua affinità con l’umanità intera.
Questo riconoscimento ufficiale come patrimonio dell’Umanità è un orgoglio per tutti coloro che sentono il flamenco come una forma di vita. Per coloro per i quali il flamenco è  molto di più di una musica ed una danza bella ed emozionante. Per tutte le persone che vivono nella culla del flamenco, l’Andalusia, e per le quali il flamenco rappresenta la propria identità.

Inoltre è un riconoscimento che è doveroso dedicare a tutti i Grandi del Flamenco, soprattutto quelli che non ci sono più e che hanno fatto sì con la loro arte e la loro personalità che oggi il flamenco sia arrivato ad essere quello che è, grande e universale.

 
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