Il Flamenco è Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco
Dal 16 novembre 2010 il Flamenco entra a far parte ufficialmente delle arti universali.
L’Unesco infatti ha inserito la nostra amata arte nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha riconosciuto i valori culturali del genere musicale originario della Spagna meridionale, l’Andalusia, a Naurobi (Kenya).
La nomina è stata sostenuta da migliaia di firme arrivate da tutto il mondo attraverso una petizione lanciata sul web e sostenute oltre che dai principali artisti di quest’arte e da istituzioni pubbliche spagnole. Più di 30.000 persone provenienti da 60 paesi hanno votato la candidatura hanno infatti votato on-line.
Il flamenco è universale perché nel flamenco sono presenti tutti i sentimenti dell’essere umano. Dall’amore, alla solitudine, al dolore, l’allegria e la morte. Il flamenco rappresenta quindi lo stato dell’animo umano. Da qui la sua affinità con l’umanità intera.
Questo riconoscimento ufficiale come patrimonio dell’Umanità è un orgoglio per tutti coloro che sentono il flamenco come una forma di vita. Per coloro per i quali il flamenco è molto di più di una musica ed una danza bella ed emozionante. Per tutte le persone che vivono nella culla del flamenco, l’Andalusia, e per le quali il flamenco rappresenta la propria identità.
Inoltre è un riconoscimento che è doveroso dedicare a tutti i Grandi del Flamenco, soprattutto quelli che non ci sono più e che hanno fatto sì con la loro arte e la loro personalità che oggi il flamenco sia arrivato ad essere quello che è, grande e universale.
