Soleà
SOLEA’

Eva la Yerbabuena por Soleà
Considerata la madre del cante, è un palo prestigioso e profondo, caratterizzato da un compas di 12 tempi che è un’amalgama di 6/8 e 3/4. Quando parliamo di soleà non bisogna dimenticare che è un Cante Jondo, antico e profondo, e che è considerata forse il cante più “fecondo” in quanto ha dato origine ad altri palos quali: la buleria, l’alegria, la soleà por buleria o buleria por soleà, la cantiña, la caña, il polo, il jaleo…
Proprio per questo suo “peso” è tradotta in un baile profondo, lento, “pesante”, è come un’energia interna che ci percorre ma che non si libera fino alla fine. Va interpretata con pochi movimenti esteriori ma con un “vulcano” interiore, giocando con la sottile eleganza della forza.
Esempio di struttura del baile por soleà:
- - Salida del cante (“Ayes” – più o meno 4 compas)
- - Sudida di velocità che chiude con un cierra e una llamada al cante
- - Letra por soleà
- - Falseta di chitarra
- - Letra por soleà
- - Escobilla por soleà lenta che andrà aumentando di ritmo fino ad arrivare alla buleria (cambio de sentido)
- - Cierre dell’escobilla por buleria e llamada al cante
- - Letras de bulerias e salida (uscita)
Manuela Carrasco grande interprete di baile por soleà.
Come dimenticarla nel film Flamenco di Carlos Saura…
